Bilancio preventivo e consuntivo

Documenti e allegati del bilancio preventivo/consultivo, nonché dati relativi al bilancio di ciascun anno in forma sintetica, aggregata e semplificata, anche con il ricorso a rappresentazioni grafiche. Dati relativi alle entrate e alla spesa dei bilanci preventivi/consultivi in formato tabellare aperto in modo da consentire l'esportazione, il trattamento e il riutilizzo.

Art. 29, d.lgs. n. 33/2013; Art. 5, d.p.c.m. 26 aprile 2011; d.p.c.m. 29 aprile 2016


Titolo Descrizione Data di pubblicazione  
PROGRAMMA ANNUALE ANNO 2018 22/01/2018
conto consuntivo 2016   19/05/2017
relazione sul programma annuale 2017   20/12/2016
programma annuale 2017   20/12/2016
conto consuntivo 2015   01/05/2016
relazione giunta esecutiva su programma 2016   05/02/2016
programma annuale 2016   05/02/2016
conto consuntivo 2014 relazione del DSGA 04/05/2015
conto consuntivo 2014 Il conto consuntivo delle istituzioni scolastiche autonome è il documento amministrativo – contabile nel quale vengono riepilogati e unificati tutti i dati contabili della gestione scolastica. Il conto consuntivo si compone ai sensi e per gli effetti di quanto stabilito dall’articolo 18 del D.I. n. 44 del 1° febbraio 2001 del conto finanziario e del conto patrimoniale. Al conto consuntivo sono allegati: 1) l’elenco dei residui attivi e passivi, con l’indicazione del nome del debitore o del creditore, della causale del credito o del debito e del loro ammontare; 2) la situazione amministrativa, che dimostri il fondo di cassa all’inizio dell’esercizio, le somme riscosse e quelle pagate, tanto in conto competenza, quanto in conto residui, il fondo di cassa alla chiusura dell’esercizio e l’avanzo o il disavanzo di amministrazione; 3) il prospetto delle spese per il personale e per i contratti d’opera; 4) il rendiconto dei singoli progetti; 5) il rendiconto dell’eventuale azienda agraria o speciale; 6) il rendiconto dell’eventuale convitto annesso. Il conto finanziario comprende le entrate di competenza dell’esercizio finanziario accertate, riscosse o rimaste da riscuotere e le spese di competenza dell’esercizio finanziario impegnate, pagate o rimaste da pagare in relazione agli aggregati di entrata e di spesa previsti nel Programma Annuale. Il conto patrimoniale indica la consistenza degli elementi patrimoniali attivi e passivi all’inizio ed al termine dell’esercizio finanziario e le relative variazioni, nonché il totale complessivo dei crediti e dei debiti risultanti alla fine dell’esercizio stesso. Il prospetto delle spese per il personale e per i contratti d’opera mette in evidenza la consistenza numerica del personale, dei contratti d’opera e l’entità complessiva della spesa. FASI PROCEDURALI DEL CONTO CONSUNTIVO a) Predisposizione del conto consuntivo da parte del Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi entro il 15 marzo di ogni anno, il conto consuntivo deve essere corredato da una relazione illustrativa dell’andamento della gestione contabile a cura del Dirigente Scolastico; questo documento deve essere un utile strumento per il consiglio d’istituto per verificare a consuntivo i risultati finali raggiunti dall’istituzione scolastica; b) Il Dirigente Scolastico sottopone il conto consuntivo al controllo contabile da parte del collegio dei Revisori dei Conti per il parere obbligatorio di regolarità contabile, parere che può essere favorevole o sfavorevole; c) Il Collegio dei Revisori dei Conti esamina il conto consuntivo della gestione annuale in merito al quale: c.1) riferisce sulla regolarità della gestione finanziaria e patrimoniale secondo gli elementi derivanti dagli atti esaminati e dalle verifiche periodiche effettuate nel corso dell’esercizio finanziario; c.2) rileva il livello percentuale di utilizzo della dotazione finanziaria e delle dotazioni annuali di ciascun progetto d’istituto; c.3) evidenzia i risultati della gestione finanziaria e patrimoniale; c.4) esprime parere sul conto consuntivo con particolare riguardo alla concordanza dei risultati esposti con le scritture contabili; c.5) correda la relazione con tabelle di rilevazione dei costi del personale e dei costi in generale inerenti alle attività e ai progetti realizzati dall’istituto scolastico finalizzate all’analisi dei costi/benefici da parte dell’Amministrazione Scolastica, nonché con altre notizie e dati richiesti dall’Amministrazione vigilante. d) Qualora il parere del collegio dei Revisori dei Conti fosse sfavorevole, il conto consuntivo con tutti i suoi allegati e insieme al programma annuale viene inviato all’Ufficio Scolastico Regionale competente entro il termine del 15 maggio. Il Consiglio d’Istituto può approvare il conto consuntivo anche nel caso in cui il parere del Collegio dei Revisori fosse sfavorevole. Nel caso in cui il parere fosse favorevole, il conto consuntivo deve essere approvato dal Consiglio d’Istituto con una delibera “ad hoc” entro il termine ordinatorio del 30 aprile con la conseguente affissione all’albo dell’istituto entro quindici giorni dalla sua approvazione. In caso di mancata delibera del consiglio d’istituto entro il termine perentorio del 14 giugno, il Dirigente Scolastico è tenuto a darne comunicazione al Collegio dei Revisori dei Conti e al Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale competente, che provvederà poi alla nomina di un commissario “ad acta” per il relativo adempimento amministrativo. e) Conservazione agli atti della scuola del conto consuntivo unitamente agli allegati e alla delibera di approvazione del conto consuntivo. f) Copia del verbale della verifica periodica del Collegio dei Revisori dei Conti relativa all’esame del conto consuntivo insieme allo stesso e ai suoi allegati deve essere inviato all’Ufficio Scolastico Regionale e alla Ragioneria Provinciale dello Stato competenti. 04/05/2015
programma annuale 2015 Il Programma Annuale è l’unico documento contabile annuale predisposto dalle istituzioni scolastiche per lo svolgimento e l’attuazione della propria attività finanziaria. Il Programma Annuale è in regime di competenza, questo significa che nel Programma sono indicate le entrate, che hanno diritto ad essere riscosse e le uscite, che si prevede di affrontare nel corso dell’esercizio finanziario, quindi nel Programma sono riportate le relative poste di entrata e d’uscita a prescindere dall’effettivo incasso degli accertamenti e dall’effettivo pagamento degli impegni assunti. I tre criteri del Programma Annuale sono: 1. il criterio d’efficacia, ossia la capacità dell’istituzione scolastica di soddisfare il maggior numero possibile di utenti e quindi la capacità di raggiungere gli obiettivi posti in essere dal Piano dell’Offerta Formativa (P.O.F.); 2. il criterio d’efficienza, ossia la capacità della scuola di erogare il servizio formativo ed educativo con il minor assorbimento di risorse economiche e con il costo unitario più basso possibile, quindi la capacità della scuola di contenere il più possibile il rapporto tra le risorse utilizzate e i risultati ottenuti; 3. il criterio d’economicità, ossia la capacità della scuola di far fronte ai propri impegni economici e finanziari con tutte le risorse economiche e patrimoniali disponibili, quindi la capacità di non trovarsi mai in passivo, in quanto le entrate previste devono quanto meno compensare tutte le uscite. I sei principi del Programma Annuale sono: 1. il principio di trasparenza, significa che il Programma è chiaro e visibile in quanto le esposizioni sono di facile e comprensibile interpretazione, al fine di evitare qualsiasi equivoco e dubbio; 2. il principio di annualità, significa che il Programma redatto ha una durata annuale in quanto l’esercizio finanziario coincide con l’anno solare; 3. il principio di universalità, significa che nel Programma Annuale sono considerate tutte le entrate e tutte le spese, questo implica che la gestione della scuola è unica ed è unico, anche il suo Programma, quindi nel Programma sono previste tutte le entrate e tutte le uscite, con questo principio non sono ammesse gestioni fuori bilancio; 4. il principio di integrità, il Programma è redatto con il suddetto principio, in quanto le voci di entrata e d’uscita sono indicate nella loro interezza, al lordo degli oneri connessi senza effettuare compensazioni tra entrate ed uscite; 5. il principio di unicità, in quanto tutte le entrate e tutte le uscite costituiscono delle entità uniche, che si contrappongono le une alle altre nella loro globalità; 6. il principio della veridicità, in quanto il Programma è redatto tenendo ben presente la congruità e la coerenza tra i valori economici rilevati e la denominazione relativa alle voci di entrata e di uscita, con l’unico obiettivo di rendere il Programma Annuale quanto più vero e attendibile possibile. 19/02/2015
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